Attivi Digitali

CODICI SEGRETI E PRODOTTI PARLANTI

filiera narrativa

Tracciabilità esigenza sentita e sempre più diffusa

La tracciabilità chi è? Qual è la sua identità? Da dove viene? Che strada ha percorso la tracciabilità alimentare fino a qui?

Che sia una transazione finanziaria, un immigrato, un terrorista, un cibo, sempre più ci poniamo queste domande e sempre più cresce l’esigenza di tracciare e monitorare per poter poi ripercorrere all’indietro, ricostruire e quindi conoscere, sapere, capire.

Read More

Go Digital Stay Human

uomini robot - taylorismo digitale

Il taylorismo digitale : uomini e robot.

Le nuove tecnologie stanno diffondendosi nel pianeta ad un ritmo frenetico. Un fantasma che sembrava scomparso con la fine dell’era moderna, il taylorismo , sembra sia ritornato in una nuova forma: il taylorismo digitale

La legge di Moore, uno dei fondatori della Intel, da 50 anni ne descrive più o meno il trend di crescita.

Dice così:

«La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistori per chip, raddoppia ogni 18 mesi».

Stando ai numeri sembra che il nmero di transistori in un chip Intel è passato da 2300 nel primo processore in silicio (Intel 4004 del 1971) a più di 10 mila milioni di transistor di un moderno chip (un po’ meno rispetto alle previsioni della legge di Moore ma comunque un’enormità).

Se poi pensiamo a quanti miliardi di chip sono prodotti ogni anno infilati in PC, smartphone, tablet e automazione industriale capiamo che non c’è speranza. Già oggi ci sono più transistor sulla terra che stelle nell’universo (per la cronaca nel 2010 hanno stimato il numero di stelle dell’universo osservabile in 300.000 trilioni (cioè 3 seguito da 23 zeri).

Che senso ha, dico che senso ha, dibattere e dividersi ancora tra favorevoli e contrari alle nuove tecnologie?

E’ invece molto più interessante, ed estremamente urgente aggiungo, capire come questa digitalizzazione del pianeta terra stia cambiando la vita personale e sociale degli esseri umani che lo abitano.

Le nuove tecnologie digitali ci stanno facendo lavorare, e vivere, meglio o peggio?

Stanno aiutandoci a costruire una società più a misura d’uomo?

Ed in particolare come cambia il modo di fare impresa, di organizzarla, di gestirla? Come si integrano risorse digitali e risorse umane in modo da ottenere il massimo vantaggio?

Read More

Lo scudo di Achille e l’artigiano digitale

Gianluca Mazza Comunicazione Digitale, Gestione Digitale 27 luglio 2015 Leave a reply

Efesto che fabbrica lo scudo di Achille.
E’ questa l’immagine più potente e suggestiva che mi affiora alla mente quando penso all’artigiano.
Efesto che, con l’aiuto degli automi che lui stesso ha creato, si mette al lavoro nella sua fucina.
Teti, dea del mare e sua madre adottiva dopo che Era l’ha gettato, appena nato, giù dall’Olimpo, gli chiede di forgiare delle nuove armi per suo figlio Achille.
Lo trova nella sua fucina (e dove altro possiamo trovare un artigiano a qualsiasi ora lo andiamo a cercare?) tutto sudato tra i mantici che soffiano e intento a terminare niente meno che dei tripodi automatici a rotelle. Efesto è affezzionato alla dea e risponde così:

Ti riconforta, o Teti, e questa cura
Non ti gravi il pensier. Così potessi
Alla morte il celar quando la Parca
Sul capo gli starà, com’io di belle
Armi fornito manderollo, e tali
Che al vederle ogni sguardo ne stupisca”.

E si mette subito al lavoro. Non vuole solo creare delle armi invincibili ma vuole che siano stupende.
Se avete abbastanza curiosità e pazienza potete anche leggere l‘intera vicenda qui:
https://it.wikisource.org/wiki/Iliade/Libro_XVIII

C’è un invisibile e misterioso legame tra efficienza tecnica e bellezza. Attraverso un divino lavoro di cesellatura, intaglio, laminatura, levigatura, Efesto crea lo scudo che è inscindibilmente un artefatto della massima perfezione tecnica e una sublime opera d’arte.
Quanto mi piacerebbe ammirarlo e a volte immagino che prima o poi, da qualche parte nel mondo, ci sarà un “maker” che riuscirà oggi a realizzarlo.
Di fronte a un opera così è naturale chiedersi dove finisce la sapiente maestria artigiana e dove inizia il genio dell’artista.

Read More

I NEGOZI TRADIZIONALI TRA CENTRI COMMERCIALI ED E-COMMERCE

Gianluca Mazza Comunicazione Digitale, Gestione Digitale 23 giugno 2015 Leave a reply

Vi ricordate la famosa frase di Humphrey Bogart al telefono davanti alle rotative in movimento?
” E’ la stampa bellezza, la stampa. E tu non ci puoi fare niente, niente.”

HumphreyBogartDeadlineVorrei riprenderla e dire:
“E’ il digitale bellezza. Il digitale. E tu non ci puoi fare niente, niente”.
Lo sconvolgimento digitale della nostra società sta continuando inesorabile e inarrestabile. Tutto intorno a noi sta cambiando. Per esempio oggi:
1 – Sempre più persone (e ormai sono davvero tante) sono abituate a ricercare prodotti e servizi tramite internet.
2 – Con l’arrivo dello smartphone le persone usano il telefono soprattutto per navigare in internet e non più per telefonare.
3 – Ora quasi un italiano su tre acquista online per uso privato e il fatturato e-commerce è più che raddoppiato negli ultimi 5 anni.

Di fronte a questa vera e propria rivoluzione di comportamenti e abitudini i piccoli negozi al dettaglio stanno reagendo?

Read More

List first – le liste e la Business Intelligence.

le liste e la business intelligence
Gianluca Mazza Analisi Digitale 4 maggio 2015 Leave a reply

Alcuni la chiamano business intelligence .

Anche l’attività di analisi dei dati (la cosiddetta Business Intelligence) può essere vista come un “sistema di liste”.

Uno dei miei libri preferiti “Alta fedetà” di Nick Hornby inizia così:

Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
1) Alison Ashworth
2) Penny Hardwick
3) Jackie Allen
4) Charlie Nicholson
5) Sarah Kendrew
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rientreresti tra le prime dieci, ma no c’è spazio per te tra le prime cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare”.

Il protagonista, Rob Fleming, ha la mania di stilare liste di Top Five su tutto, come per esempio:

1 – Film in versione originale sottotitolata
2 – Migliori canzoni di apertura di lati A di 33 giri di tutti i tempi
3 – Donne che non vivono dove vivo io, da quello che so, ma che sarebbero benvenute qualora volessero traslocare
4- Musica che voglio sia messa al mio funerale
5 – Attività più accattivanti da bambino

Read More